The effectiveness of sprint athletes in removing lactate after reaching maximum effort

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2026

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Background. This investigation sought to investigate the time-dependent changes in blood lactate levels and oxygen intake (VO2) after maximal sprint efforts in elite 100-m sprinters, with an emphasis on recovery rates and their relevance to performance tactics for sprinters. This research provides a comprehensive analysis of metabolic recovery patterns within this underrepresented athletic group through the application of a bi-exponential model. Methods. Twenty elite 100-meter sprinters underwent a graded exercise test and a 30-second Wingate Anaerobic Test as part of the methods. Measurements of blood lactate levels were taken at three specific points: at the start of exercise, immediately after exercise, and at various intervals of up to 20 minutes following exercise. Oxygen consumption was tracked in real-time throughout and following the GXT. Results. Typically, peak blood lactate levels of 14.9 +/- 3.5 mmol/L were attained at 3 minutes following exercise. The rate at which lactate is cleared from the body occurs in two distinct stages. The first stage was a quick process (lasting around 60 seconds), and the second stage was much slower (taking approximately 300 seconds). The recovery of VO2 also showed a bi-exponential pattern, with time constants associated with quick phosphocreatine resynthesis and prolonged oxidative recovery. Average peak VO2 levels measured 45.4 +/- 4.1 mL & centerdot;kg(-1)& centerdot;min(-1), which matches what is typically seen in trained athletes. A sophisticated modelling method uncovered detailed patterns of recovery for individual athletes, suggesting ways to fine-tune rest breaks and track fatigue levels during sprint training, which specifically involves post-exertion exhaustion. Conclusions. The research offers new findings on the rates of lactate removal and oxygen usage recovery in top-level sprinters by combining longer data collection periods and a two-stage mathematical analysis. These findings may suggest implementing more tailored recovery plans in sprint training and contribute to the increasing acknowledgment of VO2 kinetics as an indicator of both performance and physical durability.

Contesto. Questo studio ha cercato di analizzare le variazioni tempo-dipendenti dei livelli di lattato nel sangue e dell’assunzione di ossigeno (VO₂) dopo sforzi di sprint massimali in sprinter d’élite sui 100 metri, con particolare attenzione ai tassi di recupero e alla loro rilevanza per le tattiche di prestazione degli sprinter. Questa ricerca fornisce un’analisi completa dei modelli di recupero metabolico all’interno di questo gruppo atletico sottorappresentato attraverso l’applicazione di un modello biesponenziale. Metodi. Venti sprinter d’élite sui 100 metri sono stati sottoposti a un test da sforzo graduato e a un Wingate Anaerobic Test di 30 secondi come parte dei metodi. Le misurazioni dei livelli di lattato nel sangue sono state effettuate in tre momenti specifici: all’inizio dell’esercizio, immediatamente dopo l’esercizio e a vari intervalli fino a 20 minuti dopo l’esercizio. Il consumo di ossigeno è stato monitorato in tempo reale durante e dopo il GXT. Risultati. In genere, i livelli di picco di lattato nel sangue, pari a 14,9 ± 3,5 mmol/L, venivano raggiunti 3 minuti dopo l’esercizio. La velocità con cui il lattato viene eliminato dall’organismo avviene in due fasi distinte. La prima fase era un processo rapido (della durata di circa 60 secondi), mentre la seconda fase era molto più lenta (della durata di circa 300 secondi). Anche il recupero del VO₂ ha mostrato un andamento biesponenziale, con costanti di tempo associate a una rapida resintesi della fosfocreatina e a un prolungato recupero ossidativo. I livelli medi di picco di VO₂ erano pari a 45,4 ± 4,1 mL·kg·min·, valori che corrispondono a quelli tipicamente osservati negli atleti allenati. Un sofisticato metodo di modellazione ha evidenziato modelli dettagliati di recupero per i singoli atleti, suggerendo modalità per ottimizzare le pause di riposo e monitorare i livelli di affaticamento durante l’allenamento di velocità, che prevede specificamente l’esaurimento post-sforzo. Conclusioni. La ricerca offre nuove scoperte sui tassi di rimozione del lattato e di recupero del consumo di ossigeno negli sprinter di alto livello, combinando periodi di raccolta dati più lunghi e un’analisi matematica a due fasi. Questi risultati potrebbero suggerire l’implementazione di piani di recupero più personalizzati nell’allenamento per gli sprint e contribuire al crescente riconoscimento della cinetica del VO₂ come indicatore sia della prestazione che della resistenza fisica.

Açıklama

Anahtar Kelimeler

Lactate, VO₂ (Oxygen Intake), Recovery, Elite Sprinters, Bi-Exponential Model, Lattato, VO₂ (Assunzione di Ossigeno), ReCupero, Velocisti Élite, Modello Bi-Esponenziale

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